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JSN Minori Viaggio in Toscana: ‘E quindi uscimmo a riveder le stelle!’

Viaggio in Toscana: ‘E quindi uscimmo a riveder le stelle!’

Franca e Paola dell’Associazione Popilia di Cosenza rileggono un’esperienza con adolescenti che le ha letteralmente trascinate a sognare e desiderare insieme a loro…

<Questa estate mentre eravamo in Sila per l’attività estiva con i ragazzi rom, durante un’escursione Gianmattia ha chiesto a padre Michele: “Secondo te, Franca ci porterebbe al Lucca Comics & Games?”. E’ così che è iniziata l’esperienza: a partire da un desiderio.

A ottobre, io e Paola ci siamo incontrati con quattro ragazzi rom adolescenti per organizzare il viaggio. Condizioni essenziali erano: avere il greenpass ed essere loro stessi il canale diretto di comunicazione con i genitori, sia per ottenere l’autorizzazione e il contributo economico, sia per fornire informazioni sul viaggio. Insomma, loro protagonisti! Noi offrivamo la nostra disponibilità ad esserci e lo spazio per incontrarci e riflettere su come vivere questo viaggio insieme.

Intanto il gruppetto si è allargato con l’invito esteso da parte di uno di loro ad altri due compagni. Ogni mercoledì ci incontravamo noi con i sei ragazzi nella sede dell’Associazione per riflettere e organizzare. A partire dal tema di Lucca Comics & Games di quest’anno, “A riveder le stelle”, in occasione del settecentenario della morte di Dante Alighieri, abbiamo fatto anche due incontri su Dante, che hanno fatto emergere i temi dell’amore, della passione, della spiritualità. I ragazzi erano coinvolti, incuriositi, disponibili a raccontarsi.

Per tutto il viaggio sono stati solleciti nel prenotare i biglietti d’ingresso, hanno scelto le mete delle nostre tappe (Lucca, Pisa e Firenze) e, a coppie, hanno raccolto le informazioni sui luoghi da visitare… insomma erano i nostri ciceroni! Nel tempo prima del viaggio coglievamo in loro trepidazione, tensione, incredulità, e in noi sessantenni la perplessità, lo stupore, il desiderio e la responsabilità di vivere quattro giorni di “full immersion” con adolescenti. Come sarà? Come andrà? Alla stazione di partenza i volti di tutti erano sorridenti e sprigionavano energia. Le mamme, preoccupate, ci facevano mille raccomandazioni.  Prima notte in cuccetta, quasi in bianco!!!

Il bel tempo ci ha accompagnati, il sole riscaldati, i giorni trascorsi insieme ci hanno scaldato il cuore. Cosa abbiamo imparato? Principalmente che da “accompagnatori” siamo stati accompagnati, non solo per le vie delle città, ma anche a conoscerci più in profondità. Non avevamo un progetto da realizzare, bensì dovevamo e volevamo vivere questo tempo con loro e per loro, facendoci prossimi a loro nella fatica del cammino, nell’inadeguatezza e nella paura di affrontare realtà nuove, nella noia dei momenti di attesa, nella determinazione a raggiungere gli obiettivi, nel disinteresse di fronte alla storia di un monumento o di un’opera d’arte, nell’accanimento delle discussioni, nella gioia di stare insieme e di raccontarsi tra di loro e con noi sessantenni!

In poche parole l’incontro tra il loro desiderio e il nostro ha permesso di <uscir a riveder le stelle>! (Inferno XXXIV, 139) Allora grazie a Gianmattia, Giovanni, Gabriele, Andrea, Lara e Matteo>.

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