Gesuiti
Jesuit Social Network
Rete delle attività sociali promosse dalla Provincia Euro-Mediterranea dei gesuiti
JSN Immigrazione L’emergenza Nord Africa comincia ora. Che ne sarà delle persone coinvolte?

L’emergenza Nord Africa comincia ora. Che ne sarà delle persone coinvolte?

Emergenza Nord Africa

Il 28 febbraio 2013 è terminata la cosiddetta “Emergenza Nord Africa”. Dopo mesi di silenzio sulla vicenda, in queste ore se ne sta parlando molto. Una situazione paradossale che dura da circa due anni e che ancora non ha trovato una soluzione definitiva. “Un’emergenza lunga più di due anni è un paradosso“, commenta P. Giovanni La Manna (presidente Centro Astalli), che continua: “tra l’altro, se proprio si vuole parlare di emergenza è proprio oggi che per le migliaia di persone coinvolte inizia una condizione di assoluta precarietà, senza alcuna prospettiva per il futuro”.

Il Centro Astalli, insieme a molto altri enti di tutela, si è più volte pronunciato nei mesi scorsi, chiedendo soluzioni accettabili per le persone in fuga dalla guerra in Libia.
La vicenda si è trascinata fino ad oggi senza mai essere affrontata in maniera strutturale.

Il Centro Astalli e il Jesuit Social Network (rete delle attività sociali dei Gesuiti in Italia) auspicano che le richieste formulate in queste ore dall’ANCI vengano accolte. In particolare le persone in condizione di vulnerabilità ricevano la dovuta assistenza e venga rilasciato tempestivamente il permesso umanitario a chi ancora si trova senza documenti.

La Manna conclude: “Una volta per tutte le istituzioni escano da logiche emergenziali. Si inizi al più presto un ripensamento delle misure di accoglienza a livello nazionale che dia luogo a un sistema unico, capace di collegare le reti esistenti, affinché tutti i migranti forzati trovino in Italia una risposta tempestiva e qualitativamente soddisfacente ai loro bisogni più immediati. Un sistema efficiente eviterebbe inoltre di dover far fronte ad situazioni non previste e all’inevitabile spreco di risorse che ne consegue.
C’è ancora molto da fare prima che l’emergenza possa dirsi definitivamente conclusa”.

Ufficio stampa Fondazione Astalli: Donatella Parisi – 0669925099 – d.parisi@fondazioneastalli.it

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